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Il Crowdfunding “vince” anche nella Pubblica Amministrazione

da | 22 Dic 2020 | 0 commenti

Il crowdfunding è riuscito a “scalfire” anche le dinamiche burocratiche e ai più inaccessibili della Pubblica Amministrazione: il Crowdfunding Civico!

...La definizione "accademica" di Crowdfunding? 

Eccola: “una forma di microfinanziamento dal basso usata per la raccolta fondi legata a progetti imprenditoriali e creativi attraverso siti web che fungono da piattaforma e punto di incontro tra fundraiser e finanziatori”.

...stai ancora leggendo, o sei gia fuggito? ;o)

Ok...  te la spiego a modo mio:

"...il crowdfunding è un sistema democratico e meritocratico che permette ad un’iniziativa di raccogliere i fondi necessari alla realizzazione di un'iniziativa, senza indebitarsi, senza rivolgersi ai canali tradizionali, senza dover offrire garanzie reali… “

Detta così ci piace di più, ma voglio aggiungere l’aspetto fondamentale:

Confermo il fatto che non si debbano fornire garanzie reali (ipoteche, lavoro fisso e relativo stipendio, firme di terzi, ecc)... ma tutto questo deve essere SOSTITUITO da un'altra tipologia di garanzie: il proprio LAVORO sul progetto e la capacità di saper utilizzare al massimo gli strumenti strategici del Crowdfunding.

Dunque...

...al posto dei debiti... “olio di gomito” e voglia di mettersi in gioco sul serio… anche in settori poco conosciuti (pianificazione, comunicazione online, video, social media, ecc)

...Ecco perché mi piace definirlo “meritocratico”, perché non esistono lobbies, conoscenze o “giochi di potere”.

Una svolta rispetto al vecchio modo di pensare…

Ti dirò di più, il crowdfunding, oltre ad evolvere il vecchio modo di “fare banca”, evolve anche il concetto di “fare politica”.

Ebbene si: il crowdfunding è riuscito a “scalfire” anche le dinamiche burocratiche e ai più inaccessibili della Pubblica Amministrazione.

Parlo del Crowdfunding Civico!

Il crowdfunding civico è una tipologia di raccolta fondi che mira al finanziamento di progetti sociali e culturali a vantaggio della comunità.

In questo caso Pubbliche Amministrazioni, imprese, organizzazioni non profit e cittadini contribuiscono alla raccolta fondi per opere pubbliche, iniziative di riqualificazione dei quartieri, sviluppo del territorio e delle comunità, progetti di sviluppo ecologico, energetico ed economico.

Bello eh?

Queste campagne possono essere impostate su diversi modelli di crowdfunding esistenti (donation, reward, equity) e i cittadini sono coinvolti in qualità di donatori o finanziatori.

In questo modo diventano parte integrante del processo decisionale.

Hai capito bene, le Pubbliche amministrazioni “ascoltano” le richieste del crowd (i cittadini) e realizzano le iniziative insieme a loro!

Sembra il mondo delle favole, vero?

Le Pubbliche Amministrazioni possono partecipare in diversi modi.
Possono ricoprire il ruolo di sponsor di una parte del progetto o mettere a disposizione le piattaforme necessarie al lancio delle campagne. In altri casi selezionano iniziative che riflettano i propri valori e obiettivi, condivisi con le piattaforme esistenti, oppure collaborano con queste ultime per cofinanziare progetti.

Ma quali sono i vantaggi del crowdfunding civico?

Possibilità per le amministrazioni di entrare in contatto con i reali interessi della comunità: conoscendo quali progetti i cittadini sono disposti a finanziare, è più semplice individuare le aree che necessitano di interventi più urgenti e quali invece riscontrano meno interesse

Maggiore coinvolgimento dei singoli nelle attività di sviluppo territoriale, con conseguente aumento del senso di appartenenza e collettività

I cittadini sono maggiormente informati, e in modo più diretto e trasparente, sui progetti territoriali
Maggiore visibilità per progetti di pubblica utilità

Aumento delle probabilità di successo di un progetto, con l’implementazione dei risultati ottenuti nella vita della comunità garantita dal coinvolgimento dei cittadini in prima persona nella fase di finanziamento

Quindi è tutto rose e fiori?

Probabilmente no. L’ampia flessibilità garantita dal crowdfunding “stride” di fronte alla canonica rigidità delle Pubbliche Amministrazioni

Ma nonostante questo, i casi di successo (in Italia) cominciano a diventare numerosi.

Molte campagne di crowdfunding civico ad oggi sono state realizzate da Comuni o altri operatori pubblici in collaborazione con piattaforme già esistenti, e in alcuni casi sono state anche create piattaforme ad hoc.

Così è successo, ad esempio, per l’iniziativa di Crowdfunding Civico del Comune di Milano (già al secondo round, dopo il successo del primo nel 2015 con oltre 600.000 euro raccolti): il nuovo obiettivo della campagna è rappresentato dalla riqualificazione territoriale e dei quartieri.

Fra le piattaforme dedicate esclusivamente a progetti civici ci sono poi Crowdfunding Südtirol – Alto Adige, Derev, che finanzia progetti innovativi e creativi rivolti alla comunità, Starteed, Eppela… e tante altre.

Continua a seguirmi, ci sono novità in vista… ;o)

A presto!

Filippo

 

PS. puoi approfondire il mondo del Crowdfunding sul mio sito:  www.filippocossetti.it

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PS2: se vuoi approfondire il mondo del crowdfunding INIZIA SUBITO!

 

Filippo Cossetti

Filippo Cossetti

Imprenditore e Docente Accademico in ambito Finance & Fundraising, PhD in Finanza e CEO di una delle prime piattaforme autorizzate di Equity Crowdfunding in Italia.

Da più di 15 anni lavoro nel mondo della finanza d’impresa, principalmente in tre ambiti legati alla Finanza Alternativa:

Crowdfunding, Angel Investors, Mercati Valutari.

 

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