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Che sia la volta buona…?

 

Senti parlare di persone che lanciano e crescono business alla velocità della luce, a volte addirittura in 7 giorni.

 

  • 10.000 €  in una settimana,
  • 25.000 €  il primo  mese
  • 1.000.000 di €  

 

10.000.000…. ok ci siamo capiti ;o)

 

Ti hanno sempre detto che è fondamentale avere un “modello di businss”, e che il duro lavoro e la perseveranza sono la chiave per ottenere risultati … aggiungendo che però si tratta di una strategia a lungo termine.

 

Allora come ci riescono? Come riescono a creare e far esplodere business cosi rapidamente?

 

Perché, in effetti…

 

  • …dopo che hai creato/pianificato la tua iniziativa
  • …dopo aver investito ore ed ore del tuo tempo
  • …dopo aver speso nel marketing e nella promozione
  • … dopo aver dedicato anima e corpo alla tua attività
  • e soprattutto dopo aver fatto tutto quello che ti hanno sempre detto di fare là fuori…

 

… bene, ti aspettavi di più.

 

Controlli i tuoi conti, i tuoi clienti, le vendite, i guadagni… e per un attimo, vieni pervaso da un pensiero:

 

“Cavolo, tutto questo lavoro, e questi sono i risultati?Forse ho sbagliato tutto… forse non è la strada giusta… !”

 

… Ed è frustrante.

 

Cominci a perdere il tuo entusiasmo…

 

Sai una cosa? Non sei l’unico a sentirti in questo modo.

 

Ci sono passato anche io, ed io per primo (ormai qualche annetto fa…) ho sperimentato quello che oggi condivido con te…

 

E posso dirti con assoluta certezza che…

 

…finalmente lo hai trovato: un metodo per finanziare  velocemente la tua iniziativa, per far crescere interesse verso il tuo progetto, per trovare potenziali clienti (da trasformare in clienti “reali””) … e soprattutto riaccendere il tuo entusiasmo!

 

Una strategia a brevissimo termine, che i “fundraiser” più brillanti sfruttano ogni giorno per creare business da 5,6,7 cifre, e che probabilmente ancora non conosci.

 

E in questo articolo ho intenzione di mostrartela… perché, grazie ad internet e ai social… mai come oggi è stata cosi potente.

 

Tieniti forte, perché ho preparato molta “carne al fuoco”…

 

Ecco cosa scoprirai:

 

  1. Il singolo, potentissimo concetto, sul quale basare il successo della tua iniziativa

      2. Perché internet è la soluzione definitiva ai tuoi problemi

      3. Perché (anche qui) è fondamentale saper comunicare con le persone giuste e al momento giusto

     4. Perché i social rappresentano la soluzione per portare traffico e finanziatori, anche se hai un budget limitato

      5. Cosa sono i “Contenuti”, perché sono fondamentali e come realizzarli…

 

SUPER BONUS … Tutto Gratuito. Lo trovi in mezzo al post, continua a leggere per scoprire di cosa si tratta

Sei pronto? Possiamo cominciare!

 

 

1. Il singolo, potentissimo concetto, sul quale basare il successo della tua iniziativa:

 

Ormai opero nel mondo del fundraising da diversi anni e, nelle prime mie esperienze, ho preso “bastonate” numerosissime volte.

 

Ho seguito iniziative “fuffa”, ascoltato tonnellate di “chiacchiere”, per poi veder sparire tutti alle prime difficoltà…

 

Ma poi sono riuscito ad individuare alcuni business davvero interessanti e  profittevoli e, in meno i 6 mesi, a generare una strategia di raccolta fondi davvero importante…

 

E in questo post ho intenzione di svelarti una delle strategie che ha fatto la differenza in questo processo, qualcosa che la maggior parte degli imprenditori  non conosce minimamente.

 

Sto parlando di “focus”…

 

Dunque, tra tutti gli imprenditori che sviluppano “business milionari”, si possono individuare principalmente 3 categorie di persone:

 

  • Chi realizza iniziative-fuffa, sperando che “l’Angelo del Business” decida di finanziare la loro iniziativa e finalmente fargli fare il botto (“… poi vendo, realizzo…e faccio una vita da “Turista per Sempre!”)  (RIVELAZIONE: non funziona così!).

Risultato: nessun Business Angel, no cash… no Vacanza

(il “gratta e vinci” è una cosa… fare impresa è un’altra…!)

  • Chi si impegna e realizza nel tempo tante ottime iniziative

Risultato: se riesce a tener duro e non mollare, dopo  anni di lavoro viene ripagato dei propri sforzi… ma nel frattempo disperde tante a taaaante energie…..

  • Chi si concentra su una iniziativa, ma estremamente utile, chiara e diretta a soddisfare un bisogno del proprio segmento di mercato e della propria audience

Risultato: business solido, basato sulle relazioni e sul dare valore…   esplode il numero di “followers” che, opportunamente fidelizzati, rendono velocemente monetizzabile l’iniziativa.

Bene, quando avrai finito di leggere questo articolo farai parte della terza categoria.

 

(Oh, se ti stessi chiedendo cosa significa “segmentare la propria audience”, te lo spiego fra 5 secondi, è il primo concetto da comprendere… ma prima di farlo, perché non ripaghi i miei sforzi condividendo la mi risorsa?)

 

Il primo vero “grande passo” in avanti che un imprenditore vincente può compiere, è quello di…. fare “un piccolo passo indietro”

 

Eh si…

 

Mi spiego meglio….

 

L’entusiasmo iniziale ci porta a “partire a 1000” , testa bassa e pedalare…

 

E quindi…

 

Parti con l’iniziativa… (“tanto funziona sicuramente!”)

Cerchi qualcuno che può aiutarti a “correre con te”… (soci, partner, colleghi)

Spendi quello che hai (o peggio ancora, ti indebiti)

ti rivolgi a tutti con i tuoi prodotti/servizi

– magari mantieni anche il vecchio lavoro (o comunque porti avanti altre cose … perché “non si sa mai”)

 

Bene… nella mia esperienza… in questo modo non si va da nessuna parte!

 

Un buon modello di business non si basa solo sulla redditività potenziale dell’idea o del prodotto/servizio… ma sulla sua capacità di resistere a mercato e generare entrate costanti e crescenti nel tempo. Ed il presupposto perché questo avvenga non è sicuramente rappresentato da quanto appena visto:

 

Ed ecco il perché del “piccolo passo indietro”…

 

Focus sull’obiettivo: partire tanto per partire… guidati solo dall’entusiasmo, porta a finire velocemente benzina e soldi

 

Focus sul team: scegliere le persone giuste rappresenta un aspetto fondamentale. La scelta fatta in fretta e furia… o solo perché con quella persona “ti ci trovi bene”… non è quella giusta, posso assicurartelo. Quella persona è un tuo futuro socio… e determinerà la sopravvivenza o meno della tua iniziativa… a prescindere dalla bontà o dalla solidità del business.

(più del 70% dei business solidi muore… per incompatibilità/incomprensioni con i componenti del team!)

 

Focus sui costi: non fare il passo più lungo della gamba… le “manie di grandezza” non portano da nessuna parte.

 

Focus sul tuo mercato:  studia, analizza, conosci il tuo mercato… non girare a vuoto pensando che “chiunque vorrà il mio prodotto/servizio”.

 

Focus su una sola iniziativa: è già difficile trasformare in “realtà” un progetto potenzialmente vincente… figuriamoci se nel frattempo hai anche altre 100 cose da fare!

 

Questo  “piccolo passo indietro”… non significa “tirarsi indietro”, tutt’altro! Significa creare delle solide fondamenta alla tua iniziativa, e trasformarla in un progetto vincente e… soprattutto… finanziabile ed appetibile per gli investitori.

 

Ecco il singolo, potentissimo concetto, sul quale basare il successo della tua iniziativa:

 

FOCUS

 

E una volta compreso questo potentissimo concetto… andiamo a scoprire Perché internet è la soluzione definitiva ai tuoi problemi

 

2. Perché internet è la soluzione definitiva ai tuoi problemi

 

Eh sì… L’avvento di Internet è stata un’innovazione “distruprive! (passami questo termine….) ;o)

 

…ha stravolto moltissimi settori, e tra questi anche quello che riguarda la tua iniziativa.

 

Da quando c’è internet… le soluzioni per finanziare la tua iniziativa si sono moltiplicate.

 

Magari lo sapevi… o magari no… (Ma sono qui per questo!) ;o)

 

Non voglio fare una lezione accademica… comunque grazie ad internet si è aperto un mondo pieno di opportunità per le imprese… il mondo della FINANZA ALTERNATIVA.

 

…e tra le diverse soluzioni, a mio avviso quella il CROWDFUNDING è quello che più rappresenta questo passaggio epocale.

 

Crowd…cosa?!?

 

Scusami… è la risposta che ottengo da moltissime persone che sentono per la prima volta parlare di crowdfunding.

 

In effetti la parola, almeno inizialmente, potrebbe risultare poco “digeribile” (quasi una parolaccia…), ma posso assicurarti che non bisogna essere esperti di Economia & Finanza per poter sfruttare al massimo questo strumento per la tua iniziativa.

 

Bisogna sicuramente approfondire un pochino l’argomento… ma senza avere la pretesa di diventare super esperto del settore.

 

Quindi, crowdfunding:

 

Crowd = Folla

Funding = Finanziamento

 

Tradotto: raccogliere fondi per la tua impresa attraverso l’aiuto della folla presente prevalentemente sul web.

 

 

Probabilmente starai pensando:

eh, ma io queste cose prima le devo capire bene…mica voglio farmi fregare, io”!

 

Verissimo….

 

L’importante è che quel “…le devo capire bene”, ovvero il tempo che giustamente ti prendi per comprendere le basi di questo strumento… non si trasformi in settimane, mesi o anni di rinvii… per poi abbandonare tutto (…si chiama “paralisi da analisi”)

 

Comincia ad informarti, comprendi le linee generali… Applica questa strategia e sarai un passo avanti rispetto alla concorrenza!

 

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Insomma, non voglio farla troppo semplice…. ma neanche troppo complessa .

 

Già il significato della parola CROWD (folla) dovrebbe farti capire quanto questo strumento sia democratico, accessibile e trasparente…. per tutti!

 

Quindi, perché internet  è la soluzione?

 

Dall’avvento di internet e del crowdfunding, sono nati i cosiddetti “portali”, piattaforme sulle quali tutti (e intendo proprio tutti…) possono accedere, proporre una propria iniziativa… e sfruttare al massimo la visibilità e il “traffico” che giornalmente transita su quel portale (parliamo di migliaia e migliaia di utenti ogni giorno).

 

Ecco un paio di esempi di portali… tra i più famosi abbiamo Kickstarter ed Indiegogo

 

 

 

Come puoi vedere:

  • grafica semplice
  • progetti suddivisi per categoria
  • Puoi proporre il tuo progetto
  • Puoi finanziare i progetti di altri
  • puoi valutare l’andamento della campagna
  • puoi fare tante altre cose… e lo vedremo più avanti ;o)

 

Dunque,uno strumento  alla portata di tutti… basta un computer (o un smartphone) ed una connessione ad internet…

 

Ma attenzione… “per tutti, ma non per tutti!”

 

E’ chiaro che per ottenere dei risultati con il crowdfunding la differenza viene fatta da chi ha un approccio professionale rispetto a chi invece risulta superficiale nel suo atteggiamento.

 

Ma questo vale in tutti i settori…

 

Qualsiasi attività approcciata in modo “leggero” difficilmente raggiunge risultati…

 

Il crowdfunding rappresenta “un’arma in più” per la tua impresa, ma (tecnicismi a parte) ricorda una cosa fondamentale… qui il tuo vero capitale è il crowd (la folla)…. quindi è importantissimo saper comunicare con le persone giuste e al momento giusto…

 

Ed è quello che vediamo tra un attimo…

 

 

3. Perché è fondamentale saper comunicare con le persone giuste e al momento giusto

 

Eh si, internet è uno strumento fantastico per la tua impresa, ci sono milioni di persone… ma qui rientra in gioco il singolo, potentissimo concetto, sul quale basare il successo della tua iniziativa: il Focus!

 

Devi individuare il tuo mercato di riferimento (gli smanettoni del marketing la chiamano “segmentazione”)

Cosa si intende per “segmentare un mercato”?

 

Significa suddividere potenziali clienti in base ai loro interessi, per poter proporre loro risorse, prodotti e servizi più rilevanti possibili alle loro esigenze.

 

Ora potresti dirmi: “ma se su questi portali ci sono milioni di persone, qualcuno finanzierà la mia idea”

 

Si, è vero che questi portali rappresentano una “vetrina” favolosa per te… ma non solo per te.

 

Ci sono milioni di persone che visitano questi siti…. ma anche migliaia di progetti (validi) pronti a contendersi questi finanziatori.

 

Dunque, lo sforzo che devi fare è quello di individuare le “categorie” di utenti potenzialmente più interessate alla tua iniziativa…

 

Ma questo è quello che già normalmente fai (mi auguro) anche nell’attività di tutti i giorni!

 

Ed uno dei metodi più efficaci per segmentare per interesse è proprio quello di “fare domande”

 

Lascia che ti faccia un esempio concreto…

 

Nella maggior parte delle iniziative che seguo (purtroppo) l’atteggiamento dell’imprenditore (mind-set) è questo:

 

“io sono così, ho fatto questo, offro questo e quello… conosco 10 lingue, ho una laurea e anche un master…la mia iniziativa è fantastica ed i miei prodotti/sevizi sono i migliori”

 

Non so se è questo il tuo caso (spero di no!) ma stai parlando di TE, di quanto sei bravo, bello e figo…

 

Beh… questo non interessa assolutamente a chi è dall’altra parte.

 

E’ così. Punto. Fattene una ragione.

 

(… prima di chiudere questa pagina e smettere di leggere, guarda la prossima riga…) ;o)

 

Che sei una persona in gamba e che il tuo business sia vincente  è sicuramente importante, ma devi dirlo alle persone giuste e soprattutto nel momento giusto

Sei ancora qui…?

 

Bene…! ;o)

 

E’ fondamentale cercare, all’interno del mercato, chi è davvero in grado di saper apprezzare e sfruttare al massimo le tue caratteristiche differenzianti.

 

E per farlo, devi studiare il tuo mercato, e devi capire…

 

CHI è interessato alla tua iniziativa,

 

PERCHE’ è interessante per lui…

 

Quale BISOGNO soddisfa attraverso la tua offerta

 

Quale TRASFORMAZIONE genera in lui

 

Per quale MOTIVO dovrebbe finanziarti (soprattutto se la tua iniziativa è ancora “sulla carta”?)

 

Beh, non è come il percorso step by step che faccio fare a tutti i miei clienti… guidandoli minuziosamente passo dopo passo verso la scoperta del futuro cliente/finanziatore… ma è un’ottima “prima analisi” INDISPENSABILE per rendere solido il tuo Business.

 

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Comunque, nella mia esperienza è la parte “più noiosa” per gli imprenditori… sempre pronti a scendere subito in campo…   “dribblando” abilmente questa importantissima fase.

 

Ma la probabilità di vincere la partita è molto più alta se, prima di cominciare a giocare, si conoscono già tutte le caratteristiche degli avversari, i punti di forza, i punti deboli, le statistiche sul rendimento, schemi (mentali e non) che utilizzano abitualmente… e tante altre cose che trasformano l’incerto in “quasi certo” (quel “quasi”, è il rischio di mercato…).

 

Bisogna studiare il proprio mercato, analizzarlo, individuare le persone giuste e soprattutto nel momento giusto.

 

Probabilmente starai pensando…

 

“Ok Filippo,ho capito  l’importanza del “mio” pubblico…

…ma come faccio ad individuarlo?”

 

Potrei dirti di pagare un consulente che ti faccia un’accurata ricerca di mercato (è una buona cosa, ma non rispetterebbe il titolo del mio articolo… visto che i costi si alzerebbero notevolmente)

 

La cosa più facile che posso suggerirti (senza avere la pretesa di essere dettagliato, ma restando “semplice”… con l’obiettivo di renderti subito operativo… ) è quella di utilizzare degli strumenti che già (probabilmente) usi tutti i giorni: Google e Facebook

(…ma poi aggiungo una sorpresa…) ;o)

 

Ti faccio un esempio…

 

Uso come parola chiave Alfa Romeo (e qui i ricordi vanno verso la mia vecchia Alfa Romeo 156 1.8i 16V Twin Spark… bei tempi!).

 

Ma torniamo a noi…

 

… io cerco “Alfa Romeo”, tu inserisci il tuo prodotto/servizio o iniziativa…

 

Con Google individuo la “popolarità” della mia ricerca (numero di persone che si sono interessate all’argomento nel corso del tempo). Eseguo questa ricerca attraverso Google Trends

 

 

Puoi notare come, dopo aver selezionato il mercato di riferimento (Italia) e il periodo temporale (Ultimi 90 giorni)  questa ricerca evidenzi un picco di interesse nella parte finale del grafico (è fondamentale accertarsi che il mercato sia pronto ad “!accogliere” la tua iniziativa, altrimenti non ha senso proseguire).

 

Una volta “certificato l’interesse per l’oggetto della nostra ricerca… andiamo a vedere chi compone questo campione di persone (il nostro target).

 

Questa seconda “scrematura” avviene con l’aiuto di Facebook.

Lo strumento è “Facebook Audience Insights”, che tradotto significa scegliere i destinatari della tua iniziativa su Facebook)

 

 

E qui vedi come l’interesse per l’argomento si scompone in informazioni più dettagliate:

– Le DIMENSIONI del Mercato

– La classificazione per sesso

– La classificazione per età

– La classificazione per luoghi

– La classificazione per “mi piace”

– ecc…

 

Insomma…andiamo in profondità!

 

Ora tu potresti dirmi…

 

Aspetta… Cosa?Ma devo usare Facebook per capire come funziona il mio mercato?

Ma è riduttivo… molte persone che conosco neanche usano facebook…!

 

Tranquillo, Non sono Impazzito.

 

Oltre 2.19 miliardi di persone si riuniscono ogni mese su Facebook.

 

Facebook è il luogo virtuale frequentato da 31 milioni di italiani al giorno.

 

Fonte: vincos.it

 

E’ il luogo frequentato da individui appartenenti praticamente a qualsiasi nicchia e settore.

 

E parte di queste persone rappresentano il tuo mercato, i tuoi possibili clienti e finanziatori.

 

Divertiti… “smanetta” un po’… e scopri in profondità le caratteristiche del tuo mercato

 

Ora che hai capito come individuare il tuo mercato…

 

…bisogna portare queste persone  a conoscere, approfondire ed appassionarsi alla tua iniziativa

 

E questo avviene prevalentemente attraverso i “social”.

 

“Ma come, i social non sono per i “Perditempo”?

 

(ho sentito anche questa…)

 

In effetti c’è anche questo aspetto… ma non è quello che mi piace approfondire… ;o)

 

Quello di cui parleremo è di come fare “Business” con i Social!

 

Mi raccomando, stai “su pezzo”…

 

Tutto quello che ti sto dicendo servirà a raggiungere il tuo obiettivo finale: rendere “remunerativo” il tuo mercato attraverso una campagna di Crowdfunding.

 

Ma prima…

 

….vediamo perché è indicato “usare” i Social per far conoscere la tua iniziativa, soprattutto se hai una budget limitato.

 

 

 

4. Perché i social rappresentano la soluzione per portare traffico e finanziatori, anche se hai un budget limitato…

 

Ti rispondo subito…

 

A meno che il tuo sito non riceva già migliaia di visite organiche (ovvero, non sia “naturalmente” e costantemente visitato ogni giorno), lo strumento che in assoluto più veloce e spesso i più economici) per generare visibilità immediata per la tua iniziativa è rappresentato dai social.

 

Certo, ne puoi utilizzare anche diversi…

 

…per la mia esperienza, ti suggerisco di partire con uno (quello in cui sei più bravo, più pratico… più “smanettone”… )

 

Anche qui, (+ FOCUS) = (- dispersione)

 

Ma se proprio devo suggerirne uno… beh, indovina un po’…?

 

 

Facebook!  (facebook Ads, nello specifico…)

 

 

Tranquillo, non ho accordi segreti con Zuckemberg… ;o)

 

Te lo suggerisco semplicemente perché è statisticamente dimostrato che è quello più economico.

 

Non so ancora per quanto tempo durerà questa “caratteristica”, ma ad oggi Facebook è lo strumento che ti permette di realizzare strategie efficaci pur avendo un budget limitato a disposizione…

 

La maggior parte di chi vuole lanciare e far conoscere la propria iniziativa non prende nemmeno in considerazione l’idea di pubblicizzare i propri contenuti su Facebook.

 

E questo accade per 2 motivi principali:

 

  • Pensano che non ci sia il bisogno di spendere per ricevere i primi contatti (potenziali clienti e finanziatori), ma che questo accada in modo naturale
  • Pensano che la pubblicità Facebook sia roba da Esperti e che ci voglia troppo tempo per imparare ad utilizzarla.

(Ok ok lo ammetto, è lo stesso errore che ho fatto anche io inizialmente…)

 

Ma chi vuole diffondere velocemente le “caratteristiche vincenti” della propria iniziativa, deve necessariamente creare strategie che “rastrellano” utenti, “attirano” la loro curiosità e li spingono verso contenuti interessanti… i tuoi!

 

(…contenuti presenti su un Blog, un sito web o direttamente sulla pagina del portale di Crowdfunding che “ospita” la tua iniziativa).

 

Gli imprenditori sanno che il loro tempo vale più di ogni altra cosa… e per una raccolta fondi questa regola assume un’importanza ancora maggiore: le campagne vincenti, infatti, si chiudono tutte nel giro di 30-40 giorni!!!

 

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In sostanza…

 

…se ritieni che il tuo tempo valga dei soldi, allora sarà naturale spendere (anche poco) per generare potenziali clienti e finaziatori.

 

Questo articolo non ha la pretesa di farti diventare esperto di Social Advertising, starà a te decidere se approfondire da solo questo aspetto o delegarlo), ma con riferimento alla raccolta fondi per la tua iniziativa posso dirti che, ad oggi,  Facebook è ottimo se vuoi promuovere la tua iniziativa, perché ti permette di:

 

  • ricevere grande visibilità
  • ottenere risultati veloci ed economici
  • selezionare un gruppo specifico di individui accomunati per determinati interessi (il tuo mercato)
  • generare visitatori ed iscritti in automatico (e liberare il tuo tempo per operazioni più importanti)

 

Ora che hai compreso perché spendere per generare traffico tramite Facebook può fare letteralmente la differenza per la tua attività, vediamo cosa sono i “contenuti”, perché sono fondamentali… e come realizzarli passo-passo

Ebbene si, prima del “super-bonus” finale, ecco un altro aspetto che generalmente“snobbato” dagli imprenditori…

 

 

5. Cosa sono i “Contenuti”, perché sono fondamentali… e come realizzarli passo-passo

 

I contenuti sono proprio ciò che cercano le persone su Internet, per avvicinarsi, comprenderti, conoscerti meglio…. fidarsi di te e della tua iniziativa di crowdfunding.

 

I contenuti intrattengono, informano ed ispirano.

 

I contenuti attirano l’attenzione degli utenti.

 

I  buoni contenuti generano followers… ma, sopratutto, ottengono conversioni reali (in termini di finanziamento)… e non semplici “mi piace”.

 

Tuttavia la maggior parte degli imprenditori non sa minimamente come utilizzarli.

 

Ok, probabilmente stai sperimentando tecniche di lead generation tramite Facebook Ad, Twitter o altri canali … oppure hai delegato tutto ad una web agency perche tu sei gia troppo impegnato…

 

Ma un’iniziativa di crowdfunding senza contenuti… o meglio… senza contenuti  scritti da te (che sei il maggior esperto del TUO settore)… parte con una penalizzazione molto pesante.

 

Dunque, dammi retta, rimboccati le maniche… ;o)

 

Comincia a pensare contenuti e argomenti interessanti che possano “spingere” le persone a comprare i tuoi prodotti e a finanziare la tua campagna di crowdfunding.

 

Magari starai pensando….

 

“Ma io non so cosa scrivere, e poi ho già tante cose per la testa”

 

Ok, allora smetti di leggere questo post…

 

….mi dispiace dirtelo a “brutto muso”, ma questo è il tipico ragionamento di chi puntualmente non raccoglie nulla in una campagna di crowdfunding!

 

Allora, ci può stare che tu abbia da fare… ma se vuoi trovare persone disposte a finanziare il tuo progetto

 

…senza chiederti nulla in cambio

 

…senza chiederti interessi passivi su prestiti

 

Un po’ del tuo tempo devi trovarlo.

 

Sei tu l’imprenditore, non c’è nessuna web agency che possa appassionare qualcuno… tanto quanto sai fare tu: è la tua iniziativa, il tuo sogno da realizzare!

 

Certo… Puoi farti aiutare da qualcuno per “ottimizzare” un tuo messaggio… Ok…

 

…ma solo dal tuo cuore, dalla tua esperienza, dalla tua determinazione può venir fuori il motivo per il quale una persona possa appassionarsi al tuo progetto…

 

…solo tu puoi far trasformare un “perfetto sconosciuto” in qualcuno che  “vuole contribuire” al successo della tua iniziativa (..che sente anche un po’ sua…)

 

 

Bene, adesso che hai anche compreso che comunicare contenuti di valore è importante

 

…potresti porti le seguenti domande:

 

“Ma quali caratteristiche dovrebbero avere questi contenuti?”

 

 

Bene, è giunto il momento di passare dal “perché” al “come”…

 

Questa è la fase più importante.

 

Se i tuoi contenuti non funzionano, non funzionerà nemmeno il resto: nessun follower… nessun “potenziale cliente”… nessun finanziatore nella tua campagna

 

Non puoi permetterti di fallire.

 

Il segreto risiede nel realizzare contenuti di alta qualità, che allo stesso tempo ti posizionano come esperto del tuo settore e portino l’utente in modo naturale a seguire quello che scrivi, avvicinarsi al tuo prodotto o servizio… e cominciare a pensare di “aiutarti” nella campagna di Crowdfunding.

 

Non è un corso di copywriting… ma ripeto, voglio renderti SUBITO OPERATIVO per la tua campagna di fundraising” ;o)

 

Vediamo quindi i 3 step per creare un contenuto efficace….

 

 

1. Crea un Contenuto (Veramente) Utile

 

Le iniziative “ovvie e scontate” non pagano…

 

Chiediti:

 

  • Che cosa vuoi che facciano i tuoi lettori quando “consumano” il contenuto?
  • Vuoi che lo condividano? Che ti lascino un contatto? O che magari ti finanzino da subito?

 

“Uncina” l’attenzione, fai la differenza…

 

… il tuo contenuto deve offrire informazioni che “catturano”, informazioni  espresse in modo chiaro, diretto, senza troppi tecnicismi…

 

E’ vero che stai parlando ad un potenziale cliente… ma prima ancora di esserlo vuoi farlo diventare tuo finanziatore

 

Scrivi in modo “semplice”, comprensibile per tutti… e il “crowd” sarà messo subito in condizione di mettersi in azione: deve sapere “cosa fare” per finanziarti, dopo aver capito il “perché” vuole farlo!

 

 

2. Comunica nel modo giusto

 

Ma come comunicare nel modo giusto…?

 

Ora faccio un po’ il “figo”… (o meglio, faccio l’errore di chi, inconsciamente pensa di esserlo):

 

per comunicare in modo efficace con la propria audience, occorre realizzare un processo di targetizzazione e, attraverso strategie di lead generation e tecniche di funneling e retargeting trasformo il mio avatar da prospect a customer…

 

…tutto chiaro?

 

Gli insulti saranno censurati… ;o)

 

Ma certo che NON E’ CHIARO!!!

 

Dalle nostre parti si dice… “parla come mangia!”

 

Per comunicare in modo efficace bisogna usare due cose:

 

Semplicità e Sincero interesse per le persone

 

Quindi…

 

…Dopo aver individuato la persona potenzialmente interessata (analisi di mercato),  devi farti conoscere, parlare con lui, rendere più caldo il rapporto, guidarlo verso la scoperta del suo interesse verso la tua iniziativa.

 

Dunque, bisogna creare un tappeto rosso… che predispone il cliente/finanziatore e lo guida verso la consapevolezza di aver incontrato te, ovvero… la persona giusta nel momento giusto!

 

I CONTENUTI svolgono quindi un  ruolo fondamentale:

 

  • Fanno conoscere la mia iniziativa “contatti freddi”
  • Mi posizionano come esperto del mercato
  • Mi permettono di costruire un legame di fiducia
  • Ma soprattutto,  segmentanole persone realmente interessate alla mia iniziativa (quelli che leggono, lasciano un contatto… e sono pronti per lo step successivo: il  finanziamento)

 

 

3. Definisci la call to action

 

Eh si…

 

… il 99% di chi realizza contenuti online ignora completamente la CALL TO ACTION.

 

Il tuo scopo principale è fare in modo che l’utente pensi:

 

Cavolo, se questo è il progetto che vuole realizzare, voglio assolutamente parecipare!

 

(ricordati che per generare questo tipo di “reazione” devi saper offrire il prodotto/ servizio giusto (il tuo), alle persone giuste (il tuo mercato) con il messaggio giusto (il tuo contenuto efficace).

 

Se procedi in questo modo…  Mi raccomando… assicurati di inserire all’interno dei tuoi contenuti un chiaro invito all’azione: le persone (anziché mettere un semplice “mi piace”)… andranno direttamente  sulla piattaforma di crowdfunding (Call to Action)

 

Una volta sulla piattaforma… questa persona sarà “naturalmente predisposta” a finanziarti… (1 euro, 2 euro, 10, 100… non importa… moltiplica queste cifre per “la folla” che riuscirai a coinvolgere… e i numeri si faranno davvero interessanti!)

 

Fai due conti… anche se ciascuno contribuisce solo con 10 Euro…

 

…ti bastano 1.000  “mi piace” (risultato alla portata di tutti) per ottenere 10.000 Euro

 

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SUPER BONUS…

 

 

Il Processo in 9 Step per impostare la Strategia definitiva che combina Contenuti,  Social e Crowdfunding

 

Ed eccoci arrivati al SUPER BONUS…

 

Dopo tutto quello che ci siamo detti… è arrivato il momento di partire con una campagna di Raccolta Fondi!

 

Attenzione però…

 

Lanciare una campagna di crowdfunding senza un’attenta preparazione e con una strategia improvvisata (o meglio, senza una strategia)… continua ad essere il motivo principale per cui molti progetti falliscono.

Molto spesso gli imprenditori, presi dalla “voglia” di partire… saltano alcuni step fondamentali per il successo della propria raccolta poiché ne sottovalutano l’importanza e sono ansiosi di cominciare a raccogliere i fondi necessari al progetto.

 

Una campagna di crowdfunding efficace è il risultato di una meticolosa pianificazione e non concede scorciatoie.

 

Seguendo questi 9 passi, la campagna partirà con le migliori possibilità di finanziare con successo il tuo progetto!

 

 

1. Presupposto indispensabile: il tuo business deve avere dei fondamentali!

Una campagna di crowdfunding AMPLIFICA le tue eccellenze.. ma allo stesso modo (se presenti) amplifica le PROBLEMATICHE del tuo business!!

 

Ma perché senza conoscere i numeri strategici nascosti all’interno del tuo business, è letteralmente impossibile — anzi è addirittura un suicidio — fare una raccolta fondi online

 

In questo modo, infatti, qualsiasi azione di marketing tu faccia… può diventare un boomerang

 

I numeri che servono per fare una campagna efficace… non sono i click, i like, le visualizzazioni…

 

sono quelli del tuo bilancio (o del tuo Business Plan)

 

I dati che contano non te li può dare chi ti fa la campagna… Sei TU che devi essere il primo ad avere chiaro i numeri che servono per generare una raccolta vincente e valutarne il ROI.

 

 

 

2. Rendi solide ciascuna delle fasi descritte nel mio articolo:

 

  • FOCUS: Il singolo, potentissimo concetto, sul quale basare il successo della tua iniziativa

 

  • IL WEB: sfrutta Internet per risolvere i tuoi problemi e raccogliere fondi per la tua iniziativa

 

  • Comunica con le persone giuste e al momento giusto

 

  • Sfrutta al massimo i social per attirare traffico e finanziatori (….anche se non hai budget)

 

  • Realizza “Contenuti unici”…

 

 

3. Crea una tua community e Preannuncia la tua campagna di crowdfunding

Attraverso un Blog, una landing page e i social media Invita le persone ad iscriversi alla tua mailing list e condividere la tua campagna quando sarà online.

 

Di solito la fase di pre-campagna dura tra i 60 e i 90 giorni e successivamente, in base ai feedback e alle adesioni ricevute, puoi valutare se è ancora il caso di lanciare la campagna di raccolta fondi.

 

Attenzione, non conta solo il numero di follower: se la tua community non è fortemente legata al progetto, meno dell’1% degli iscritti sui social effettuerà un finanziamento

 

 

4. Scegli il tipo di campagna e la Piattaforma

 

Esistono diverse tipologie di crowdfunding… ciascuno più o meno adatto alla tua iniziativa.

 

I principali sono:

 

  • Donation Crowdfunding
  • Reward Crowdfunding
  • Equity Crowdfunding

 

Puoi scegliere se hai bisogno del 100% del budget per realizzare il tuo progetto (raccolta All or Nothing), oppure se è sufficiente solo una parte dell’importo per garantire che realizzerai il progetto (Keep it All).

 

Puoi anche scegliere la tipologia di Piattaforma:

Generalista: tutti i progetti di qualsiasi settore possono avere visibilità (ex. Kickstarter)

Verticale: solo specifici progetti appartenenti ad una nicchia (Scuola, Bio, Arte, musica, ecc)

 

 

 

5. Definisci l’obiettivo economico da raggiungere

Bisogna definire il giusto obiettivo economico per la propria campagna: ogni campagna, ogni team e ogni situazione è unica, per cui non esiste una formula valida per tutti ma ciascuno deve fare i propri calcoli.

 

In ogni caso, una buona base di partenza è quello di tenere conto delle spese da sostenere per definire un budget minimo e di calcolare la portata che si è in grado di raggiungere con la propria community per definire un budget massimo.

 

E’ importante fare una stima di quanti utenti della cosiddetta “prima cerchia” effettueranno una donazione (in base ai follower sui canali social, agli iscritti al proprio sito web o mailing list, agli associati o sostenitori attivi, agli accordi presi con partner e aziende sponsor) e di quanto sarà il loro contributo medio (in base alle ricompense più appetibili previste dalla campagna).

 

 

6. Pianifica la campagna media, PR e stampa: racconta una storia e usa i video

Alle persone non interessa donarti dei soldi per solidarietà ma partecipare ad un progetto o un’iniziativa che li emozioni e li coinvolga. Per questo motivo, la tua campagna di crowdfunding non deve essere una sterile richiesta di finanziamento ma una storia affascinante da raccontare che faccia venire la voglia di farne parte. Questo presupposto deve essere alla base di tutti i contenuti e i materiali che andrai a preparare per la campagna di crowdfunding, dal video alle descrizioni.

 

Il video di una campagna di crowdfunding è senza dubbio lo strumento di presentazione e promozione più importante a tua disposizione. La maggior parte degli utenti dedica al massimo 30 secondi di attenzione alla campagna, cominciando a guardare il video e decidendo in base a questo se proseguire nella lettura delle descrizioni e delle ricompense: per questo motivo, quasi tutte le campagne che non hanno un video di presentazione falliscono senza superare il 20% di raccolta.

 

I media, i giornalisti e i blogger giocano un ruolo determinante nel crowdfunding, ma è importante rendersi conto che lanciare semplicemente una campagna non basta per fare notizia. Per riuscire ad ottenere l’attenzione mediatica, è cruciale aver incluso un ufficio stampa nella strategia complessiva e aver già raccolto i finanziamenti attraverso una strategia mirata: ai blog e alla stampa piace parlare dei progetti che stanno già avendo successo!

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7. Prevedi una serie di ricompense

Se il video aggancia l’utente e le descrizioni gli spiegano ogni dettaglio, le ricompense servono a convincerlo a contribuire e ad aumentare (di molto) l’importo della donazione. Le campagne che non prevedono ricompense, infatti, ricevono una donazione media di 5-10 euro mentre quelle con ricompense utili e accattivanti raccolgono anche 80-100 euro per utente.

 

In genere si predispongono quattro diverse fasce di ricompense:

 

Ricompense simboliche

Ricompense di prodotto

Ricompense extra

Ricompense per grandi donatori

Ricorda infine che nell’importo della donazione va tenuto conto anche del costo di produzione e di spedizione.

 

 

8. Assicurati (almeno) il primo 30%

Questo è uno degli obiettivi più difficili da raggiungere ma anche una costante in tutte le raccolte di maggior successo: per avere una possibilità di diventare virale ed essere sostenuto dalla Rete, bisogna assicurarsi il supporto della prima cerchia di finanziatori, ovvero una base di utenti fidelizzati – amici, familiari, partner e sostenitori – che contribuisca al progetto per raccogliere il primo 30% del budget nel minor tempo possibile.

 

Le persone che finanziano una campagna di crowdfunding non sono trendsetter ma trendfollower, per cui nessuno vuole essere il primo donatore di una campagna ferma a zero (è una truffa? se non lo sostengono i suoi amici perché dovrei farlo io? se non sa presentarla chi mi dice che sarà in grado di realizzarla?)

 

 

9. Raggiungi il successo …e ringrazia!!!!

 

Ringrazia e stupisci!

 

Premia chi ha creduto in te.

 

Ringrazia ogni tuo sostenitore, qualunque sia la sua offerta, tutti i contributi ottenuti sono determinanti.

 

Rendi speciale il tuo progetto, aggiungi nuove ricompense o crea iniziative live nel corso della campagna di crowdfunding.

 

Qualsiasi risultato ottieni… Ringrazia”! (anche se non hai raggiunto il risultato sperato…)

 

Preparati per una nuova sfida!

 

 

Siamo arrivati alla fine….

 

Finanzia la Tua Impresa e Realizza i Tuoi Sogni

 

Immagina si svegliarti domattina, controllare la tua mail e scoprire che sono arrivate 10-20-30 notifiche dalla tua piattaforma di crowdfunding…

 

… controlli meglio, ed ecco i tuoi sostenitori:

10 € – “Complimenti, continua così”

20 € – “bravo, bellissimo progetto”

10 € – “Avanti così!”

10 € – “Complimenti, continua così”

5 €   – “Voglio contribuire anche io, bella iniziativa”

30 € – “Complimenti… e in bocca al lupo”

 

Tutto mentre stavi dormendo…

 

Il frutto del tuo lavoro… la “Monetizzazione” dei tuoi sforzi!

 

Ora immagina che questo accada anche il giorno seguente, quello successivo e quello dopo ancora…

 

E ricorda, i finanziatori di oggi…. sono i tuoi clienti di domani!

 

Certo, una persona che ha creduto in te quando ancora il tuo prodotto servizio non esisteva ancora… pensa cosa potrà fare quando andrai a regime!

 

Ecco cosa significa far crescere la tua attività grazie al crowdfunding. Invece di preoccuparti su come convincere il direttore della banca che (…anche se non hai garanzie reali, case o “parenti ricchi”), il tuo progetto è vincente …. focalizzati sul crowdfunding!

 

Per questo… investi un po’ del tuo tempo per:

 

  • rendi ancora più solido il tuo business
  • scrivi dei contenuti validi
  • investii piccolo budget in pubblicità
  • sceglii e promuovere la tua iniziativa su una piattaforma

 

… è una delle cose più brillanti che puoi compiere ora!

 

Dopo tutto cosa può accadere anche nella peggiore delle ipotesi?

 

Se lavori bene… assolutamente nulla: una campagna di crowdfunding che non raggiunge l’obiettivo è comunque un’utile esperienza per capire gli errori fatti… correggere il tiro… e riprovarci immediatamente!

 

Ora sai come fare…

 

Il crowdfunding è un nuovo, fantastico metodo per finanziare la tua impresa e realizzare il tuo sogno più rapidamente di quanto tu abbia mai immaginato.

 

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